Sanità valdostana in crisi: la Lega propone una riforma radicale e lancia una proposta di legge nazionale per valorizzare infermieri e professionisti sanitari
Aosta, 23 maggio 2025 – La situazione sanitaria e sociosanitaria in Valle d’Aosta ha raggiunto livelli allarmanti: a fronte di una delle spese sanitarie pro capite più elevate d’Italia – oltre 3.500 euro l’anno per abitante, tra settore pubblico e privato – la qualità e l’accessibilità dei servizi offerti sono in drastico peggioramento.
Il 47% dei valdostani non riesce a raggiungere un pronto soccorso in tempi brevi, i tempi di attesa per le prestazioni oncologiche sono aumentati del 17% e la presa in carico domiciliare degli anziani è la più bassa del Nord Italia, con appena il 2,2% di copertura. Eppure, oltre un quarto della popolazione regionale ha più di 65 anni. Questa è la fotografia impietosa di un sistema che non funziona e che, nonostante gli investimenti, non riesce a garantire servizi efficaci e realmente vicini ai cittadini.
In questo contesto, la Lega si fa promotrice di una riforma concreta e innovativa. Durante la serata del Dipartimento Sanità, come coordinatore nazionale Emanuele Monti – in accordo con il capogruppo Lega in Valle d’Aosta, Andrea Manfrin – abbiamo presentato un progetto di legge nazionale per garantire la libera professione a infermieri e professionisti sanitari. La proposta è stata depositata per la prima volta proprio dal gruppo Lega in Valle d’Aosta, con l’obiettivo di fornire una risposta immediata e strutturata a una delle principali emergenze regionali: l’assistenza territoriale.
“Dare piena dignità e autonomia agli infermieri e ai professionisti della salute significa liberarli dalla burocrazia, metterli nelle condizioni di lavorare sul territorio e contribuire alla presa in carico delle persone fragili direttamente a domicilio”, ha dichiarato Emanuele Monti.
“In una regione come la nostra, con una popolazione che invecchia e servizi ospedalieri sempre meno accessibili, questa è una battaglia di civiltà”, ha aggiunto Manfrin.
La Lega si conferma ancora una volta forza politica di proposta, con una visione chiara: meno centralismo, più territorio, più autonomia ai professionisti, più vicinanza ai cittadini.
Non basta spendere di più: serve spendere meglio.